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Gastro Center

Presso Delta Implants è presente un centro clinico diagnostico gastroenterologico di video-endoscopia digestiva. Gli specialisti gastroenterologi che afferiscono al GASTRO CENTER effettuano procedure endoscopiche diagnostiche a carico di esofago, stomaco, duodeno, colon e retto e visite specialistiche ed ecografie gastroenterologiche.

Tutte le procedure endoscopiche sono effettuate alla presenza di un medico gastroenterologo endoscopista, di un medico anestesista rianimatore e di un infermiere professionale. Lo standard di qualità e di sicurezza che offre il GASTRO CENTER ti permettere di vivere serenamente il tuo momento di prevenzione. All’interno della struttura è presente, nel rispetto della privacy, un’area riservata all’osservazione del paziente una volta finita la procedura endoscopica.

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PRESTAZIONI GASTROENTEROLOGICHE ESEGUIBILI PRESSO IL GASTRO CENTER:

 

Esofagogastroduodenoscopia

L’esofago-gastro-duodenoscopia (EGDS), per brevità chiamata anche Gastroscopia, è una procedura che consente al medico endoscopista di esaminare direttamente l’interno dell’esofago, stomaco e duodeno, mettendo in evidenza eventuali alterazioni. Per far questo utilizza una sonda particolare lunga e flessibile, il gastroscopio, che ha un diametro inferiore al centimetro avente una telecamera e una luce sulla punta.

PERCHÈ SI ESEGUE LA GASTROSCOPIA: Sintomi come dolore, nausea, vomito o difficoltà di digestione non sono sempre caratteristici di una particolare patologia, quindi la gastroscopia è indispensabile per identificare la causa del disturbo e impostare una terapia adeguata. Questo esame è utile anche per individuare la fonte di un sanguinamento con partenza da esofago, stomaco o duodeno o di alcune anemie da causa ignota.

PREPARAZIONE ALL’ESAME: Per ottenere un esame accurato il paziente deve attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate di seguito:

  • Il paziente deve presentarsi a digiuno da almeno 12 ore per i cibi solidi e 2 ore per i liquidi
  • Il paziente deve portare con se eventuali accertamenti precedenti

I cosiddetti “farmaci salvavita” vanno assunti anche nel giorno della Gastroscopia mentre bisogna evitare l’assunzione di farmaci che possano ostacolare una corretta visione (sucralfato, antiacidi).

Occorre informare il medico su eventuali patologie associate (malattie cardiache, respiratorie, diabete, glaucoma, problemi di coagulazione...), terapie in corso (es. farmaci antiaggreganti, anticoagulanti), o allergie a medicinali.

Eventuali protesi dentarie devono essere rimosse.

È necessario concordare con il medico curante, almeno una settimana prima dell’esame, la necessità di sospensione/sostituzione di eventuali farmaci in corso (antiaggreganti, anticoagulanti, FANS) o la somministrazione di profilassi antibiotica (portatori di protesi cardiaca sintetica, pace-maker, ecc.). Per poter eseguire la procedura il valore dell’INR non dovrà superare 1.5.

IMPORTANTE: IN CASO DI ASSUNZIONE DI FARMACI ANTICOAGULANTI E ANTIAGGREGANTI, QUESTI DEVONO ESSERE SOSPESI, PREVIA CONSULTAZIONE DEL MEDICO CURANTE. IN CASO DI MANCATA SOSPENSIONE L’ESAME NON VERRÀ ESEGUITO.

Il paziente deve presentarsi con i risultati di recenti prove emostatiche (emocromo con piastrine, pt e ptt) che non devono risalire oltre 15 giorni prima della procedura.

ESECUZIONE: La durata di esecuzione della Gastroscopia è breve (3-4 minuti) e non è dolorosa, anche se il naturale riflesso deglutitorio può portare a successive, leggere, irritazioni faringee; più frequentemente l’esame può causare fastidio, con nausea e conati di vomito a vuoto al passaggio dello strumento nella cavità orofaringea, che comunque cessano se il paziente collabora con respiri lenti e profondi. 

Per ridurre tali fastidi generalmente prima dell’esame si effettua una sedazione somministrando per via endovenosa dei farmaci chiamati benzodiazepine che aiutano il paziente e rilassarsi e collaborare pur rimanendo vigile. In seguito all’esame sarà invece avvertita unicamente una modesta distensione causata dalla insufflazione di aria.

Qualora ritenuto necessario, nel corso dell’esame è possibile eseguire, in modo del tutto indolore, dei prelievi di tessuto (biopsie) per un approfondimento diagnostico mediante esame istologico. Questa procedura consente la diagnosi di tumori, ma anche la definizione di alcune forme di gastriti, la ricerca dell’Helicobacter Pylori e la diagnosi di alcune forme di malassorbimento, tra cui la celiachia.

N.B: Le biopsie non sono comprese nel costo dell’esame, pertanto, qualora si debba ricorrere all'esecuzione di tale procedura verrà applicata una tariffa in aggiunta al costo dell’esame come da Listino del centro Medico Polispecialistico Delta Implants.

In caso di sedazione endovenosa che potrebbe essere utilizzata nel corso dell’esecuzione dell’esame, verrà consigliato al paziente di presentarsi accompagnato in modo da non vedersi costretto a guidare per il ritorno a casa.

Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, si può tornare subito alla vita normale e già dopo circa 10 minuti si può mangiare qualcosa, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente.

La Colonscopia permette di osservare dall'interno la parte inferiore del tubo digerente costituita da retto, sigma, colon e quando indicato ileo terminale. Tale esame viene eseguito dal medico in collaborazione con l’infermiere introducendo progressivamente e delicatamente attraverso l’ano un sottile strumento flessibile di lunghezza variabile contenente una piccola telecamera ed uno o più canali operativi attraverso i quali è possibile introdurre o aspirare gas o liquidi e strumenti vari quali ad esempio pinze da biopsie, aghi, strumenti per il recupero di polipi. La colonscopia è un esame che può essere prescritto per molteplici ragioni e rappresenta oggi uno dei migliori strumenti diagnostici ed operativi a disposizione della moderna medicina. La Colonscopia infatti è un esame particolarmente utile anche per lo screening dei tumori del colon, soprattutto nei soggetti che hanno familiarità per questa Patologia.  

Oltre a questo l’esecuzione della colonscopia è indicata per i seguenti casi:

  •  Colonscopia per alterazioni del colon retto rilevate durante esecuzione di clisma opaco, tac o risonanza magnetica
  • Successivamente alla Colonscopia Virtuale nel caso in cui si sia rilevata la necessità di eseguire delle attività operative
  • sanguinamento gastrointestinale (compresa la positività del sangue occulto nelle feci)
  • calo ponderale significativo non spiegato
  • anemia da carenza di ferro
  • modificazioni persistenti e significative dell’alvo
  • in pazienti noti portatori di neoplasia intestinale o polipi per la ricerca di eventuali lesioni concomitanti
  • sorveglianza periodica di pazienti trattati (endoscopicamente o chirurgicamente) per neoplasie del colonretto, con familiarità per neoplasia del colonretto
  • pazienti affetti da malattie infiammatorie intestinali (retto colite ulcerosa e morbo di Crohn)
  • nel contesto di programmi di screening per la diagnosi precoce di neoplasie del colon retto
  • dolori addominali, stitichezza o diarrea accentuate e recentemente insorte, non altrimenti spiegato previa valutazione clinica ed in casi selezionati.

Durante una colonscopia il medico non solo può formulare diagnosi basandosi sull'aspetto delle pareti intestinali, ma può anche prelevare in modo indolore frammenti della mucosa sui quali effettuare esami istologici. Le patologie rilevabili con questa metodica sono molto varie: dalle infiammazioni della parete alla presenza dei diverticoli, dalle turbe della motilità intestinale ai tumori. Una ulteriore caratteristica della colonscopia è quella di permettere l'esecuzione di interventi chirurgici mini invasivi come l'asportazione di polipi. 

PREPARAZIONE ALL’ESAME: La preparazione alla colonscopia è un processo di preparazione all'esame molto importante in quanto permetterà una corretta esplorazione del viscere in condizioni ottimali. La pulizia dell’intestino e quindi l’assenza di feci nel colon è un prerequisito essenziale per la buona riuscita della Colonscopia. È quindi obbligatorio che ogni paziente abbia seguito scrupolosamente le istruzioni relative alla pulizia intestinale che vengono consegnate ed illustrate al momento della prenotazione dell’esame. La preparazione alla colonscopia prevede infatti una dieta alimentare specifica da attuare nei giorni precedenti l'esame e l'assunzione di farmaci per l'epurazione dell'intestino.

Nello specifico, la preparazione da un punto di vista alimentare prevede un regime specifico a partire dai tre giorni precedenti l'esame. In termini puramente generali ed esemplificativi, riportiamo alcuni alimenti che possono essere assunti ed altri che invece vanno evitati: non si possono mangiare Frutta, verdura, cereali, legumi, frullati, spremute, etc. Si possono invece assumere alimenti quali carne magra, pesce, latticini e formaggi, uova, etc. 

Per quanto concerne il protocollo generale infine, la procedura di preparazione alla colonscopia può subire delle sensibili variazioni a seconda della situazione specifica del paziente in trattamento. Ecco alcune indicazioni di carattere puramente esemplificativo:

  • La preparazione intestinale può prevedere l'assunzione del farmaco MOVIPREP (reperibile in Farmacia); il moviprep è costitutio da due bustine (A e B) che vanno sciolte insieme in un litro di acqua. Il primo litro di soluzione va assunto il pomeriggio del giorno precedente l’esame. L'assunzione del suddetto farmaco va ripetuta con un secondo litro di soluzione 3 ore prima dell’esame.
  • Il giorno precedente assumere abbondantemente liquidi tranne il latte e ridurre quindi il consumo di cibi solidi;
  • Nelle 12 ore precedenti la colonscopia non assumere cibi solidi e nelle 2 ore precedenti non assumere liquidi;
  • Non bisogna assumere purganti o praticare clisteri se non indicati;
  • Nei 3 giorni precedenti la colonscopia evitare di mangiare frutta e verdura o alimenti contenenti semi
  • Il/La paziente deve presentarsi a digiuno, portando con se eventuali accertamenti precedenti. Se il paziente deve assolutamente assumere i farmaci essenziali questo può essere fatto al mattino con un minimo quantitativo di acqua. Di questo devono essere informati i Medici e gli infermieri che prima di procedere all’esame interrogheranno il/la paziente sulla sua storia clinica ed a cui riferirà su terapie in corso (esempio farmaci antiaggreganti, anticoagulanti), o allergie a medicinali.
  • Segnalare l’uso di farmaci anticoagulanti (ad es. Sintrom, Coumadin) o aspirina, per valutare la continuazione o le modifiche nell’assunzione di tali farmaci. Una terapia in corso con i farmaci sopra citati va comunicata ai Medici almeno una settimana prima dell’appuntamento. 
  • È necessario concordare con il medico curante, almeno una settimana prima dell'esame, la necessità di sospensione/sostituzione di eventuali farmaci in corso (antiaggreganti, anticoagulanti, FANS) o la somministrazione di profilassi antibiotica (portatori di protesi cardiaca sintetica, pace-maker, ecc.). Per poter eseguire la procedura il valore dell’INR non dovrà superare 1.5.
  • IMPORTANTE: IN CASO DI ASSUNZIONE DI FARMACI ANTICOAGULANTI E ANTIAGGREGANTI, QUESTI DEVONO ESSERE SOSPESI,PREVIA CONSULTAZIONE DEL MEDICO CURANTE. IN CASO DI MANCATA SOSPENSIONE L’ESAME NON VERRÀ ESEGUITO.
  • Il paziente deve presentarsi con i risultati di recenti prove emostatiche (emocromo con piastrine, pt e ptt) che non devono risalire oltre 15 giorni prima della procedura.
  • Poiché viene praticata una sedazione, si consiglia di venire accompagnati essendo controindicata la guida di veicoli nelle ore successive all’esame.
  • Durante l’assunzione del Moviprep potrebbe essere ridotto l’assorbimento di altri farmaci - Il Moviprep è controindicato nei soggetti affetti da FAVISMO. 

ESECUZIONE: Prima di iniziare l’esame il personale Medico darà le istruzioni su come meglio sopportare eventuali fastidi e dolori durante l’esame. Si può ricorrere a sedativi per via endovenosa che aiutino a rilassarsi, ad attutire le percezioni dolorose ma rimanendo vigili (sedazione cosciente con benzodiazepine).

Nel corso della Colonscopia sarà possibile da parte del Medico Specialista eseguire una o più biopsie per permettere un accurato approfondimento diagnostico tramite esame istologico. L’eventuale biopsia risulterà del tutto indolore per il paziente. 

N.B: Le biopsie non sono comprese nel costo dell’esame, pertanto, qualora si debba ricorrere all’esecuzione di tale procedura verrà applicata una tariffa in aggiunta al costo dell’esame come da Listino del centro Medico Polispecialistico Delta Implants.

RISCHI: I rischi dipendono dalle condizioni generali del paziente, da altre malattie in corso ovvero dall’esecuzione di atti interventistici.

La visita gastroenterologica è una visita medica che viene effettuata dal medico specialista in gastroenterologia, ovvero specializzato nello studio e nella cura delle malattie dell'apparato gastrointestinale. Oltre ai pazienti con patologia già nota, si può consultare il gastroenterologo per accertare la natura di diversi sintomi tra cui dolore e crampi addominali, sensazione di bruciore allo stomaco, presenza di diarrea (anche con muco e/o perdite ematiche), stitichezza.

L'obiettivo della visita gastroenterologica è individuare - o escludere - la presenza di patologie a carico degli organi che compongono l'apparato gastrointestinale - esofago, stomaco, intestino, colon retto, pancreas, fegato - e stabilire, se possibile, un percorso terapeutico idoneo o richiedere l'esecuzione di esami specialistici per effettuare approfondimenti. A questo tipo di visita vengono generalmente sottoposti anche soggetti con malattia già nota al fine di monitorarne l'evoluzione. Per potersi sottoporre a una visita gastroenterologica non sono previste norme di preparazione. E' bene che il paziente porti con sé eventuali esami effettuati su richiesta del proprio medico curante e tutta la documentazione medica eventualmente posseduta riguardo il problema gastroenterologico. 

La visita epatologica permette di diagnosticare eventuali patologie del fegato, della cistifellea o delle vie biliari. Presso il GASTRO CENTER, la visita epatologica, viene condotta da uno specialista in gastroenterologia, che può occuparsi della presa in carico del paziente o di monitorarne lo stato di salute e la terapia in seguito alla diagnosi di una patologia epatica. La visita epatologica permette di diagnosticare e di monitorare la terapia di epatiti croniche di origine virale o metabolica, delle epatiti autoimmuni, delle complicanze della cirrosi, della cirrosi biliare primitiva, della colangite sclerosante primitiva e dei tumori del fegato (gli epatocarcinomi) e delle vie biliari (i colangiocarcinomi).

Se lo ritiene opportuno il medico può prescrivere esami del sangue specifici (come quelli delle aminotransferasi), ecografie, ecocolordoppler o test epatici che permettono di valutare l'eventuale presenza di danni al fegato. La prima visita epatologica non prevede nessuna norma di preparazione specifica, ma è utile portare con sé gli eventuali referti delle analisi cui ci si è sottoposti più di recente. Nel caso in cui ci si debba invece sottoporre a esami precisi potrebbe essere necessario presentarsi in ambulatorio a digiuno e dopo aver effettuato una preparazione diversa a seconda dell'analisi specifica.

La visita proctologica è una visita medica che viene eseguita da un medico specializzato nello studio e nella cura delle patologie che interessano il retto e l'ano. Spesso viene condotta da uno specialista in gastroenterologia oppure da un chirurgo specialista in ano-proctologia. Oltre ai pazienti con malattia proctologica già nota, si può essere inviati al proctologo dal proprio medico curante per accertare la natura di sintomi a carico del retto e dell'ano come dolore, sanguinamento, prurito, secrezioni purulente, tumefazioni. La visita proctologica è utile per diagnosticare e curare patologie di carattere proctologico tra cui emorroidi, ragadi, prolasso rettale, rettocele e altre patologie rettali.

È consigliabile sottoporsi a questo tipo di visita alla comparsa dei primi sintomi, perché questi potrebbero anche essere legati all'insorgenza di una patologia tumorale. A questa visita si possono sottoporre anche tutti i soggetti con malattia proctologica già nota per monitorarne l'eventuale evoluzione. È bene che il paziente si presenti dopo essersi sottoposto a un clistere circa due ore prima della visita.

L’ecografia in Gastroenterologia, per l’avanzamento tecnologico e cognitivo è ormai metodica di grande supporto sia diagnostico che terapeutico perché relativamente semplice ed immediata; essa offre notevoli informazioni infatti:

  • nella diagnosi delle epatopatie diffuse, oggi, anche con le metodiche elastografiche
  • nella diagnosi delle patologie bilio-pancreatiche
  • sia nella ricerca, con esame basale e/o con esame contrastografico (esafluoruro di zolfo) delle lesioni focali epatiche, nelle patologie ascessuali etc
  • nel controllo delle patologie infiammatorie croniche dell’apparato gastroenterico (M di Crohn e RCU)
  • nella diagnosi precoce di processi flogistici acuti (diverticoliti)
  • nella diagnosi di patologie neoplastiche sia coliche che ileali

E’ metodica pertanto ormai essenziale in un reparto od ambulatorio di Gastroenterologia dove, in mani esperte riesce ad indirizzare il clinico verso un preciso percorso diagnostico e/o terapeutico risparmiando tempo e limitando l’utilizzo di metodiche invasive e/o contrastografiche maggiori a casi sicuramente più limitati rispetto al passato.

L’ecografia delle anse intestinali è una metodica diagnostica non invasiva che, utilizzando gli ultrasuoni emessi da una sonda appoggiata sull’addome del paziente, consente di studiare buona parte dell’intestino. L’ecografia delle anse intestinali viene eseguita per indagare malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, diverticolosi), o per monitorare queste stesse malattie. Con questo esame è inoltre spesso possibile confermare o escludere un sospetto di appendicite.

Il giorno precedente l’ecografia delle anse intestinali, va seguita una dieta alimentare leggera; il giorno stesso dell’esame bisogna essere a digiuno da cibi solidi da circa 5/6 ore senza però sospendere eventuali terapie; è consentita una normale idratazione con acqua naturale.

Per una corretta valutazione della vescica e del basso addome, è opportuno presentarsi all’esecuzione dell’ecografia delle anse intestinali con la vescica moderatamente distesa; si consiglia quindi di non urinare nelle 3 -5 ore precedenti l’esame (a seconda delle proprie abitudini) oppure, dopo avere urinato circa 2 ore prima dell’esame, bere 2 bicchieri di acqua naturale per ottenere la giusta distensione vescicale. Il paziente che si sottopone all’esame dovrà portare con sé gli esiti degli esami già eseguiti (sangue, feci, radiografie, TC ecc.) e il referto della visita del gastroenterologo.

L'ecografia delle anse intestinali, specie se con assunzione di M.D.C. orale (SICUS), rappresenta una innovativa metodica, accurata e non invasiva, in grado di valutare ecograficamente lo spessore della parete del piccolo intestino (da sempre un distretto considerato off-limits per lo studio ecografico). Questo esame è particolarmente indicato nella valutazione e nel follow up dei pazienti rispettivamente affetti da sospette, o accertate malattie infiammatorie croniche intestinali a coinvolgimento del piccolo intestino (come il morbo di Crohn). L'esame risulta altresì importante nella valutazione delle condizioni flogistiche di parete e nel sospetto di lesioni tumorali a carico del piccolo intestino.

La SICUS è una metodica ecografica che si esegue dopo l’assunzione di una soluzione salina osmotica utilizzato come mezzo di contrasto orale. Una volta assunto infatti ha il ruolo di richiamare liquido endoluminale determinando la distensione del lume, facilitando la visualizzazione della parete intestinale e della sua stratificazione, permettendo la visualizzazione della valvola ileocecale nei casi più difficile. È pertanto indicata nel sospetto di patologie infiammatorie croniche intestinali come la Rettocolite Ulcerosa e il Morbo di Crohn. Nel primo caso è di ausilio nella diagnosi differenziale poiché permette di escludere l’interessamento dell’ultima ansa ileale o di tratti a monte. Nel Crohn invece ha il ruolo di verificare la presenza di stenosi e fistole. Infine ha un ruolo in tutte le patologie dolorose addominali per escludere la presenza di restringimenti patologici. È utile nella valutazione dello Stomaco e della Retrocavità degli Epiploon poiché consente di potenziare il segnale ultrasonografico e di visualizzare meglio il Pancreas.

La CEUS rappresenta la novità in campo ecografico per la diagnostica delle lesioni nodulari di fegato, rene e pancreas. Questa nuova metodica, oltre alla ecografia standard e al color-Doppler, è disponibile presso il nostro centro medico e viene effettuata, dal medico gastroenterologo, con l’utilizzo di un apparecchio ecografico di ultima generazione.

L’ecografia con mezzo di contrasto è un tipo di ecografia che consente di studiare, in modo dinamico, la vascolarizzazione dei tessuti profondi (come la distribuzione e la quantità di vasi sanguigni all’interno di un nodulo del fegato), a fini diagnostici e quando l’ecografia tradizionale non consente di raggiungere risultati certi.

L’ecografia epato-biliare viene utilizzata per lo studio del fegato e delle vie biliari. L’indagine trova indicazione soprattutto nella valutazione di quadri patologici noti a carico del distretto, spesso evidenziati nel corso di precedenti indagini.

L’ecografia del fegato e delle vie biliari, quindi, risulta in particolare utile nel follow-up di patologie epatiche sia diffuse (epatomegalia, steatosi, cirrosi epatica,…) che focali (angioma atipico, cisti epatica di grandi dimensioni, angioma tipico e cisti epatica in contesto oncologico, adenoma, iperplasia nodulare focale, patologia neoplastica primitiva e secondaria).

L’esame è inoltre indicato nella valutazione della litiasi biliare e nel follow-up di pazienti con polipi alla colecisti o calcoli alla colecisti in terapia medica con acidi biliari oppure sottoposti a litotrissia extracorporea.

L’ecografia epato-biliare comprende anche lo studio delle strutture vascolari, e può pertanto fornire utili informazioni circa la patologia delle vene sovraepatiche e della vena porta.

L’ecocolordoppler è uno strumento indispensabile nello studio del fegato; la valutazione del sistema portale, infatti, se eseguita in modo accurato, deve prevedere anche la valutazione della presenza e della direzione del flusso ematico, indispensabili nella valutazione dell’ipertensione portale nelle epatopatie e nella diagnosi di esclusione della trombosi portale. Mediante l’ecocolordoppler è inoltre possibile ottenere informazioni relative al flusso nelle vene sovraepatiche, dato importante sia nella patologia epatica che cardiaca. L’analisi del flusso ematico, inoltre, è spesso utile anche nella valutazione di alcune lesioni focali e nelle formazioni a carico della parete della colecisti.

L’ecografia limitata allo studio di fegato e vie biliari trova indicazione soprattutto nella rivalutazione di quadri patologici rilevati nel corso di precedenti indagini che debbano essere monitorati nel tempo, in quanto può non essere sufficiente, in prima battuta, a risolvere un quesito clinico che può interessare differenti organi del medesimo distretto.

Per l’ecografia epato-biliare è necessario che il paziente sia a digiuno da almeno 6 ore. Non è necessaria nessuna ulteriore preparazione.

L’elastosonometria (ELASTO PQ) è una metodica elastografica di tipo shearwave. Fornisce attraverso la misurazione della velocità delle sonde shear (laterali) una stima della rigidità del fegato. Numerosi studi hanno correlato tale dato alla presenza di fibrosi quantificata istologicamente. Si differenzia dal più noto Fibroscan per il tipo di impulso che è meccanico nel caso del Fibroscan, acustico (focused beam) nel caso dell’elastosonometria. Numerosi studi, e ultimamente anche le linee guida internazionali, hanno validato tali metodiche come equivalenti.

La principale indicazione è la valutazione delle malattie epatiche, dalla steatosi e steatoepatite non alcolica, alle epatiti croniche e alla cirrosi. Può essere considerata la sostituta della biopsia epatica, non invasiva e pertanto ripetibile frequentemente, priva di controindicazioni fatta eccezione per la gravidanza. Risente dell’assenza di digiuno e sovrastima i reperti in caso di infiammazione acuta, ipertransaminasemia, scompenso cardiaco congestizio, dilatazione biliare.

Nella valutazione nutrizionale viene praticata una valutazione del proprio stile di vita per individuare i punti meritevoli di miglioramento (abitudini alimentari, attività fisica, fumo, stress, definizione del livello del rischio cardio-metabolico), una valutazione antropometrica e viene definito un programma personalizzato di corretta alimentazione ed esercizio fisico.

La stitichezza o stipsi viene definita comunemente come una difficoltosa e infrequente (< di 2 volte a settimana) evacuazione associata a sensazione di incompleto svuotamento intestinale. La stipsi cronica ha una durata maggiore di sei mesi e può essere causata da vere e proprie disfunzioni motorie intestinali e anorettali. Le stipsi può conseguire ad un rallentato transito intestinale che è caratterizzata dalla mancanza o da una riduzione degli stimoli ad evacuare, oppure ad una difficoltà ad espellere il materiale anche in presenza di stimolo. Questa difficoltà puo conseguire ad un ostacolo meccanico dovuto ad un'alterazione della normale anatomia (presenza di prolassi, neoformazioni), oppure ad un problema funzionale con una mancata coordinazione dei meccanismi proposti alla continenza e alla defecazione (dissinergia). Durante la defecazione si ha normalmente un rilassamento della fionda pubo-rettale e degli sfinteri. Quando durante la spinta evacuativa la contrazione di queste strutture non si riduce o addirittura aumenta d'intensità, si parla di stipsi dissinergica. La contrazione durante la defecazione può provocare dolore che, a sua volta, aumenta la tensione muscolare creando cosi un circolo vizioso. La riabilitazione per la stipsi dissinergica e per l'incontinenza può essere effettuata anche in presenza di rettocele e prolassi.

La terapia si compone di:

  • Chinesiterapia pelvi-perineale
  • Biofeedback
  • Elettrostimolazione funzionale
  • Terapia comportamentale

La rettosigmoidoscopia permette di vedere direttamente le pareti del sigma e del retto, dove si sviluppa circa il 70% dei polipi e dei tumori.

Questo esame consente non solo di diagnosticare precocemente questi tumori, ma anche di asportare subito eventuali polipi, interrompendo la loro evoluzione verso il cancro, o addirittura, in alcuni casi, di eliminare polipi già cancerizzati in sede ambulatoriale, senza dover ricorrere all'intervento chirurgico. La rettosigmoidoscopia viene praticata qualora siano presenti patologie precedentemente diagnosticate o se ne è sospettata la presenza. In generale si richiede l'indagine rettoscopica in caso di:

  • sanguinamenti rettali
  • emorroidi
  • polipi anali o rettali
  • carcinoma del canale anale o del retto
  • fistole anali
  • ferite e traumi di questa regione

Per quanto concerne il protocollo generale infine, la procedura di preparazione alla rettosigmiodoscopia consiste in alcune indicazioni che vengono comunicate al paziente dal personale in accettazione.

In particolare:

  • Per prepararsi all’esame il paziente deve praticare due clisteri di pulizia (acquistabili in farmacia), uno 6 e l’altro 2 ore prima l’orario dell’appuntamento.
  • Il/La paziente deve presentarsi a digiuno, portando con se eventuali accertamenti precedenti. Se il paziente deve assolutamente assumere i farmaci essenziali questo può essere fatto al mattino con un minimo quantitativo di acqua. Di questo devono essere informati i Medici e gli infermieri che prima di procedere all’ esame interrogheranno il/la paziente sulla sua storia clinica ed a cui riferirà su terapie in corso (esempio farmaci antiaggreganti, anticoagulanti), o allergie a medicinali.
  • Poiché potrebbe essere praticata una sedazione, si consiglia di venire accompagnati essendo controindicata la guida di veicoli nelle ore successive all’esame. 

Nel corso della rettosigmoidoscopia sarà possibile da parte del Medico Specialista eseguire una o più biopsie per permettere un accurato approfondimento diagnostico tramite esame istologico. L’ eventuale biopsia risulterà del tutto indolore per il paziente. 

N.B: Le biopsie non sono comprese nel costo dell’esame, pertanto, qualora si debba ricorrere all'esecuzione di tale procedura verrà applicata una tariffa in aggiunta al costo dell’esame come da Listino del centro Medico Polispecialistico Delta Implants. 

 

 

 

 

PERCORSI PREVENZIONE GASTRO-INTESTINALE

 

  • Visita Gastroenterologica
  • Ecografia gastroenterologica addome completo
  • Esami di laboratorio: Emocromo con formula, Glucosio, Colesterolo Totale, HDL, Trigliceridi, Got, Gpt, Ves, GammaGT, Creatinina, Azotemia, Elettroforesi Proteica
PREZZO:
200 €
  • Ecografia addome completo
  • Esofagogastroduodenoscopia
PREZZO:
300 €
  • Ecografia addome completo
  • Colonscopia
PREZZO:
400 €
  • Ecografia addome completo
  • Esofagogastroduodenoscopia
  • Colonscopia
PREZZO:
600 €
  • Ecografia gastroenterologica addome completo
  • Esami di laboratorio:Emocromo con formula, Glucosio, Colesterolo Totale, HDL, Trigliceridi, Got, Gpt, Ves, GammaGT, Creatinina, Azotemia, Elettroforesi Proteica
  • Visita Gastroenterologica
  • Esofagogastroduodenoscopia
PREZZO:
420 €
  • Ecografia gastroenterologica addome completo
  • Esami di laboratorio:Emocromo con formula, Glucosio, Colesterolo Totale, HDL, Trigliceridi, Got, Gpt, Ves, GammaGT, Creatinina, Azotemia, Elettroforesi Proteica
  • Visita Gastroenterologica
  • Colonscopia
PREZZO:
520 €
  • Esofagogastroduodenoscopia
  • Colonscopia
PREZZO:
500 €
  • Esofagogastroduodenoscopia
  • Visita gastroenterologica
PREZZO:
300 €
  • Colonscopia
  • Visita gastroenterologica
PREZZO:
400 €
  • Esami di Laboratorio:Emocromo con formula, Glucosio, Got, Gpt, GammaGT, Bilirubina Tot. e Frazionata, Colesterolo Tot., HDL, Trigliceridi, Azotemia, Creatinina, Amilasi, Fosfatasi Alcalina, Sideremia, Na, K, Ca, P, Cl, Protidogramma e Proteine Totali, Esame Urine, Cea, CA-19.9
  • Ecografia addome completo con studio delle anse intestinali
  • Esofagogastroduodenoscopia
  • Colonscopia
  • Visita Gastroenterologica
  • Visita Nutrizionale
PREZZO:
740 €
  • Esami di Laboratorio:Emocromo con formula + Glucosio, Got, Gpt, GammaGT, Bilirubina Totale e Frazionata, Colesterolo Totale, HDL, LDL, Trigliceridi, Azotemia, Creatinina, Amilasi, Fosfatasi Alcalina, Na, K, Protidogramma e Proteine Totali, Alfa-feto proteina, CA-19.9
  • Ecografia Epatobiliare con Ecocolordoppler asse Spleno-Portale e valutazione non invasiva della Fibrosi Epatica (ELASTO-PQ)
  • Visita Epatologica
  • Valutazione Antropometrica
  • Valutazione Nutrizionale
PREZZO:
280 €